Bibliografia Italiana di Raimon Panikkar

Testi (1964-2010)

Riportiamo un elenco delle Opere di Raimon Panikkar pubblicate in lingua italiana, corredate di scheda del testo. 

Titolo
Anno
Editore
ISBN
Parliamo dello stesso Dio?
Parliamo dello stesso Dio?
2014
Jaca Book, Collana Già e non ancora, Milano
978-88-16-41245-3
Dialogo tra R.Panikkar e P.Lapide
Raimon Panikkar conversa con il rabbino Pinchas Lapide, entrambi intervistati da Anton Kenntemich. Un’opera in grado di sconvolgere quello che i Cristiani pensano degli Ebrei e quello che gli Ebrei pensano dei Cristiani, e che evidenzia il rischio possibile di una riduzione sia del Cristianesimo sia dell’Ebraismo. Come sempre hanno ripetuto Raimon Panikkar e Julien Ries, non c’è dialogo che non porti un guadagno reciproco. In questo senso sono qui affrontate tematiche fondamentali quali l’idolatria, “l’esperienza dell’aperto, della libertà, dell’infinito, dell’indescrivibile”. Parole dentro le quali è annidato un mistero inesprimibile, che conduce in unità la diversità delle culture.


Parliamo della stessa realtà?
Parliamo della stessa realtà?
2014
Jaca Book, Collana Già e non ancora, Milano
978-88-16-41280-4
Per un dialogo tra Oriente e Occidente tra Raimon Panikkar con Emanuele Severino
Quando due grandi spiriti si incontrano, accade qualcosa di particolare; è come se si creasse una campo energetico percepibile fisicamente, persino nelle vibrazioni dell’aria. Anche a distanza di anni, coloro che erano presenti nell’Aula Magna dell’Istituto universitario di Architettura a Venezia il 9 marzo del 2004 ricordano con emozione l’atmosfera tutta particolare creatasi in occasione dell’incontro fra Raimon Panikkar ed Emanuele Severino. Siamo così sicuri che la dimensione filosofica e la dimensione spirituale sia così rigidamente distinte? Siamo sicuri che sia possibile tracciare una netta linea di demarcazione tra le due, soprattutto nel tempo presente, in cui molti degli assunti che hanno finora demarcato i diversi ambiti culturali sono stati messi radicalmente in discussione? Certo, le differenze restano profonde; eppure, nonostante ciò, un confronto svolto con criteri omogenei è possibile. I due giganti del pensiero contemporaneo mettono a confronto Oriente e Occidente per capire se possono collaborare alla ricerca di una possibile realtà ultima. Dall’incontro emergono due elementi di convergenza: l’insoddisfazione radicale nei confronti della visione dominante del mondo e la convinzione che tutto sia eterno. Ma anche l’irriducibile differenza dei rispettivi punti di vista: per Severino la follia consiste nella fede del divenire altro del mondo, che trova la sua estrema realizzazione nella tecnica, mentre Panikkar pensa che il nostro compito non sia risolvere l’enigma del mondo bensì imparare a vivere in esso. Così Oriente e Occidente, pur faticando a comprendersi, non cessano di interrogarsi l’un l’altro.

La confidenza
La confidenza
2013
Jaca Book, Collana già e non ancora, Milano
978-88-16-30531-1
Analisi di un sentimento
In questo rapido e illuminante pamphlet Panikkar esprime una delle esigenze più radicali dell’uomo: la confidenza.
La vita stessa di Pannikar, uomo "ponte" tra le culture, è stata una costante ricerca di confidenza negli incontri fra persone di mondi diversi. L’autore, in questo scritto giovanile, mostra già la sua vocazione ad attraversare i campi del sapere: l’analisi fenomenologica si unisce allo sguardo antropologico, la ricerca dei fondamenti metafisici si apre all’orizzonte religioso. La confidenza è certo un sentimento raro, quasi un dono, ma la tensione ad essa è dimensione dell’umano: "La comprensione dell’altro, che sia un avversario politico o qualcuno di diversa mentalità, un popolo di un’altra etnia, un cristiano di un’altra confessione, un esponente di un’altra religione o semplicemente di un’altra cultura, è un problema scottante del nostro tempo".

Dialogo interculturale e interreligioso
Dialogo interculturale e interreligioso
2013
Jaca Book, Opera Omnia vol.6/2, Milano
9788816412163
Culture e religioni in dialogo 6/2
I popoli e le religioni del mondo non possono vivere nell'isolamento". Alzare barriere per Panikkar è un suicidio culturale e umano. Egli non crede né auspica una religione universale. Panikkar crede profondamente alla dialogicità e al reciproco guadagno di qualsiasi incontro in cui ci sia vero ascolto. Vede come nella storia e nel presente il dialogo sia indispensabile. A partire da figure come Raimondo Lullo, a cavallo tra Medioevo e mondo moderno, il volume giunge a "raccontare" esempi di dialogo attuale: il dialogo buddhista-cristiano sulla condizione umana e la ricerca della umanizzazione dell'uomo; il dialogo hindù-cristiano in cui si incontrano i principi di a-dualità e di amore, e infine la sfida interculturale dell'esperienza buddhista, hindu e cristiana. Questo tomo delle opere di Panikkar raccoglie gli scritti e gli inediti italiani che lo hanno reso più popolare nel mondo come uomo del dialogo. 
Cristofania
Cristofania
2013
Edizioni Dehoniane Bologna, Collana Lapislazzuli, Bologna
9788810558065
La teologia classica sostiene che nella rivelazione di Cristo c'è un novum per la storia dell'umanità, mentre il pensiero filosofico tende a sostenere che è insito nella natura umana ciò che, in forme diverse, è contenuto nelle affermazioni dei teologi. «Se il mistero di Cristo non è il nostro stesso mistero, se la cristofania non significa più dell'archeologia (del passato) o dell'escatologia (del futuro), faremmo meglio a considerarla un pezzo da museo», osserva Panikkar nel libro. La cristofania del terzo millennio non può dunque essere né settaria, né una mera consolazione per i credenti, ma «la profondità più interiore di noi tutti, l'abisso dove in ognuno di noi l'infinito e il finito, il materiale e lo spirituale, il cosmico e il divino si incontrano».
Pellegrinaggio e ritorno alla sorgente
Pellegrinaggio e ritorno alla sorgente
2012
Jaca Book, Milano
978-88-16-41139-5
Questo diario racconta una storia cosmoteandrica da una piccola angolatura umana. È una storia personale, ma ha
anche valore di archetipo. È una battuta della sinfonia cosmica che abbiamo suonato forse a nostra insaputa…
(dal Prologo di Raimon Panikkar, 2009).
Il ritmo dell'essere. Le Gifford Lectures
Il ritmo dell'essere. Le Gifford Lectures
2012
Jaca Book, Opera Omnia, Vol.10/1,
9788816411463
Prendendo spunto dalle prestigiose Gifford Lectures, tenute nel 1989 con il titolo "La dimora del Divino nel mondo contemporaneo. La Trinità indivisa", "Il ritmo dell'Essere", alla cui stesura Panikkar si è dedicato per vent'anni, è considerata la sua opera più importante nel campo filosofico. Il tema di base è la struttura triadica o trinitaria della realtà, che comprende il Divino. l'Umano e il Cosmico. Questa prospettiva cosmoteandrica rappresenta un punto di unione fra cristianesimo, induismo e buddhismo. Nel descrivere la sua opera, Panikkar afferma: "Non sto cercando di dire qualcosa di nuovo. Non voglio contribuire alla alienazione prodotta dalla ricerca ossessiva di novità. La mia originalità, ammesso che esista, sarà quella di andare alle origini - non per fare archeologia o formulare interpretazioni anacronistiche [...], ma per propormi come cacciatore-raccoglitore dei nostri giorni, piluccando frammenti di vita dallo stupendo campo dell'esperienza umana sulla Terra". Alla fine, tuttavia, egli ammise i limiti nel raggiungere una tale grandiosa sintesi. Il capitolo nono, che riguardava la consumazione escatologica finale di tutta la realtà, fu omesso dall'autore e sostituito da un breve epilogo commovente in cui egli scrive: "Ho dovuto ammettere che le questioni ultime non possono avere risposte ultime, ma, se non altro, possiamo essere consapevoli del problema che abbiamo presentato. Ho raggiunto i limiti della mia comprensione, e qui mi devo fermare.
Religione e Religioni
Religione e Religioni
2011
Jaka Book, Milano
978-88-16-40952-1
Opera Omnia Vol. II
Il titolo di questo volume, che riprende quello del libro pubblicato nel 1964, intende sottolineare l’ambiguità della parola «religione», che al singolare rappresenta l’apertura costitutiva dell’uomo al mistero della vita, mentre al plurale indica le diverse tradizioni religiose. Il filo conduttore degli scritti riuniti nel volume è l’invito che l’autore rivolge alle religioni a compiere uno sforzo comune (cosa che molti rappresentanti contemporanei delle tradizioni religiose stanno tentando di fare) per scoprire uno dei compiti fondamentali e permanenti della religione - e della laicità, intesa come secolarità sacra: aiutare l’uomo a raggiungere la sua pienezza. Il volume include nella prima sezione, oltre al libro menzionato, vari articoli che approfondiscono il concetto di religione da varie angolature e sviluppano alcuni aspetti più universali della religiosità intesa come dimensione umana. La seconda sezione tratta delle religioni comparate e della filosofia delle religioni nell’incontro, mentre la terza abbraccia argomenti più specifici, fra i quali articoli che riguardano il corpo e la medicina, in quanto la religione «religa» non solo l’uomo a Dio, ma anche lo spirito al corpo.
Spiritualità
Spiritualità
2011
Jaca Book, Milano
978-88-16-40999-6
Il cammino della vita
Mentre il primo tomo di Mistica e Spiritualità era dedicato alla mistica intesa come esperienza suprema della realtà, questo secondo è dedicato alla spiritualità intesa più come cammino per giungere a tale esperienza. L’autore - pur consapevole della difficoltà di definire la spiritualità del nostro tempo con i suoi diversi cammini, legati non solo alle tradizioni e al culto, ma anche alle diverse sensibilità degli uomini e al periodo storico - ne presenta comunque un abbozzo, cogliendo questa spiritualità in modo integrale, nella capacità cioè di coinvolgere l’uomo nella sua piena realtà, così come può essere espressa dalle quattro parole greche: sôma-psychê-polis-kosmos, ossia corpo, anima, società e cosmo. L’uomo scopre però anche un elemento divino tanto immanente quanto trascendente. Ed è precisamente questo elemento misterioso, questo soffio, questa presenza trascendente e immanente ciò che conferisce alle cose, così come all’uomo, la loro identità. La spiritualità è come una «carta di navigazione» nel mare della vita dell’uomo: la somma dei principi che dirigono il suo dinamismo verso «Dio», dicono alcuni; verso una società più giusta o verso il superamento della sofferenza, dicono altri. Possiamo dunque parlare di spiritualità buddhista, benché i buddhisti non parlino di Dio; così pure di una spiritualità marxista, sebbene i marxisti siano allergici al linguaggio religioso. Il concetto tanto ampio della parola spiritualità esprime piuttosto una qualità di vita, di azione, di pensiero, ecc., non legata a una dottrina, confessione o religione determinate, per quanto i loro presupposti siano facilmente riconoscibili. Il tomo inizia con due libretti in cui sono stati sviluppati gli argomenti, fili conduttori di ritiri in ambiente cristiano, come mostra il linguaggio semplice, quasi parlato. La seconda sezione tratta di una spiritualità propria del monaco, non confinata però all’istituzione monacale, ma come archetipo universale in ogni uomo (ricerca del monos, unione con il divino). Segue una descrizione della tradizione ascetica in India e, come esempio di incontro della spiritualità occidentale (cristiana) con quella indiana, uno scritto dedicato all’amico Henry Le Saux, esempio di incontro fecondo delle due tradizioni. L’ultima sezione è dedicata alla saggezza, come traguardo di una spiritualità positiva.
Visione trinitaria e cosmotendrica. </span>
Visione trinitaria e cosmotendrica.
2010
Jaca Book, Milano,
978-88-16-40940-8
Dio-uomo-cosmo.
Questo volume nutre l’ambizione di presentare, anche se in forma molto schematica, una visione della realtà, una cosmovisione, differente dalla cosmologia vigente nella cultura dominante. La visione trinitaria della realtà, infatti, non si limita alla concezione che si suole chiamare cristiana: è molto più ampia e universale. L’umanità ha sempre avuto consapevolezza, più o meno chiara, di un Mistero superiore, trascendente o immanente all’Uomo. Se ascoltiamo come l’umanità ha espresso la comprensione di se stessa e del cosmo, possiamo scorgere tre grandi visioni: la visione monista, la visione pluralista (in ultima analisi dualista) e la visione a-dualista sulla quale si basa la visione cosmoteandrica. Questa visione ci dice che la realtà non è formata né da un blocco unico indistinto - sia esso divino, spirituale o materiale -, né da tre blocchi o da un mondo a tre livelli - il mondo degli Dei (o della Trascendenza), il mondo degli uomini (o della Coscienza) e il mondo fisico (o della Materia) -, come se si trattasse di un edificio a tre piani. La realtà è costituita da tre dimensioni relazionate le une con le altre - la perichôrêsis trinitaria -, così che non solo una non esiste senza l’altra, ma tutte sono intrecciate inter-in-dipendentemente.
Vita e Parola
Vita e Parola
2010
Jaca Book, Milano
978-88-16-40939-2
La mia Opera
Questo è il libro dei libri di Panikkar. Un'introduzione indispensabile alla sua opera e al messaggio della sua vita «Mi era stato richiesto in più occasioni di elaborare una sintesi del mio pensiero, di pubblicare, cioè, un testo che potesse intitolarsi La mia Opera. Mi sono reso conto che in effetti il lavoro l’avevo già fatto, avendo preparato in questi ultimi anni le introduzioni ai vari volumi dell’Opera Omnia: esse sono a volte nuove stesure, a volte scritti rieditati e adattati per introdurre la nuova organizzazione dei lavori. Tutti i miei scritti rappresentano non solo un problema intellettuale della mia mente, ma una preoccupazione del mio cuore e, ancor più, un interesse reale della mia intera esistenza, che ha cercato per prima cosa di raggiungere chiarezza e profondità studiando seriamente i problemi della vita umana. Forse con stupore di molti, posso dire tuttavia che nessuno dei miei articoli o libri è stato scritto al fine di esprimere me stesso, o perché sentivo la spinta a scrivere o perché mi proponevo volutamente di scrivere qualcosa. Furono tutte stesure occasionali, suggerite dalle circostanze, volute da amici, sollecitate da incontri o convegni. Ciò significa anche che non ho mai considerato i miei libri tanto seriamente da supporre che rappresentino tutta la mia esperienza e tutte le mie intuizioni, il che non vuol dire che non abbia sempre cercato di essere coerente, che non abbia sofferto per trovare l’espressione giusta, ma che non considero possibile una trasposizione opposta, per così dire, dagli scritti alla mia vita - nonostante il fatto che tutti questi siano trasposizioni dalla vita in idee. Ho sempre fatto uno sforzo immane a scrivere non come occidentale o come indiano, non come cristiano o hindu, e neppure come uomo dei nostri tempi, per quanto ciò sia possibile e compatibile con l’argomento trattato. Ciò che desidero esprimere è la sensazione sempre presente che "la lettera uccide" e che la parola scritta non è ambasciatrice esclusiva della vita alla coscienza. Ora che ho fatto lo sforzo di riunire i miei scritti per argomenti, mi accorgo che lo schema di questa Opera Omnia rappresenta il percorso non solo del mio pensiero, ma anche della mia vita, senza esaurirne, come dicevo, l’esperienza
Concordia e Armonia
Concordia e Armonia
2010
Mondadori, Milano
Armonia, legge prima dell’Essere; armonia, meta ultima dell’umanità. Si potrebbe partire da qui per spiegare la radice da cui trae nutrimento la filosofia che Raimon Panikkar offre in “Concordia e armonia“ (Mondadori 2010). La pace è all’origine di tutto; al contempo è il fine di ogni cosa. Eppure, in quanto l’uomo è un essere libero e in grado di determinare se stesso, la pace non è qualcosa da subire, bensì da costruire; e con gran sforzo, per di più, preso atto che le cose nel mondo vanno tutt’altro che bene, come mostra il persistere della povertà, dell’ingiustizia, della guerra. Primo passo da fare per il pensatore catalano, in direzione della pace, è costruire una trama di relazioni fra gli uomini, i popoli, le culture, le religioni, ove ci sia spazio per la reciproca conoscenza, foriera di fiducia e di avvicinamento. Così si dà luogo a ciò senza di cui nessuna pace è immaginabile: la concordia.
La religione, il mondo e il corpo
La religione, il mondo e il corpo
2010
Jakka Book, Milano
978-88-16-40978-1
Quattro testi inediti di Raimon Panikkar ci portano in un cammino di salutare riorientamento per l’uomo in un mondo frastornato dalla divisione del sapere e della vita. Il primo testo affronta il tema stesso della conversione a cui le religioni sono chiamate. Le religioni non hanno il monopolio della dimensione religiosa dell’uomo, che riemerge nonostante le sclerosi culturali e delle religioni stesse. Il secondo testo riguarda lo studio delle religioni. Tale studio non le deve separare dal mondo, come spesso accade. È, perciò, uno studio che non può sfuggire alle domande con cui il mondo interpella le religioni. Il terzo testo concerne il corpo dell’uomo, oggi massacrato sia da chi lo rende idolo che da chi lo disprezza o lo considera fugace presenza. Senza il corpo, la dimensione religiosa evapora o diviene violenza. Infine, il quarto testo riguarda medicina e religione. Salute e salvezza non vanno confuse, ma vivono solo in un’armonica interdipendenza. Panikkar è un critico radicale dell’abuso della terra e dell’uomo che stiamo attraversando, ma la sua è una visione di pace possibile, sperimentata, ineludibile
L'amore, fonte originaria dell'universo
L'amore, fonte originaria dell'universo
2010
La parola, Roma
9788895120232

Raimon Panikkar e il famoso fisico quantistico Hans-Peter Durr si interrogano su ciò che le scienze della natura e la religione hanno in comune e ciò che le divide. Ne è scaturito un testo profondo e spumeggiante, un libro che non lascia riposare né la mente né il cuore e conduce per mano il lettore ad assaporare le altezze e le profondità  del Mistero in cui siamo immersi.

Pluralismo e interculturalità
Pluralismo e interculturalità
2009
Jaca Book, Milano
9788816408975
Culture e religioni in dialogo
Lo spazio e il tempo sono oggi scossi dalla scienza e dalla tecnologia e l'incontro fra i popoli e le loro tradizioni si fa sempre più problematico creando scontri di civiltà e problemi di convivenza. Si è tanto sofferto per i fanatismi politici, religiosi e culturali, che siamo legittimamente assetati di una comprensione universale. Un tipico esempio di questa mentalità è la sindrome del villaggio globale. Per nobile che sia l'intenzione, rimane pur sempre il risultato della mentalità colonialista. Eppure c'è sete di vera comprensione: "Non possiamo vivere in un mondo a compartimenti. L'altro diviene un problema proprio perché invade la mia vita ed è irriducibile al mio modo di vedere. Se un estremo è pensare che noi siamo nel giusto e gli altri in errore, l'altro estremo è ritenere che siamo tutti adatti per un tipo di villaggio globale". Fra questi due estremi, emergono sempre più le parole pluralismo e interculturalità a rappresentare un terzo atteggiamento, fondamento di una comprensione universale. Interculturalità non significa relativismo culturale (una cultura vale l'altra), né frammentazione della natura umana. Il rispetto della dignità umana esige il rispetto culturale, inscindibile da una mutua conoscenza - senza la quale cadremmo nella tentazione di imporre la nostra cultura a modello della convivenza umana.
Il Cristo sconosciuto dell'induismo
Il Cristo sconosciuto dell'induismo
2008
Jaca Book, Milano
9788816407732
Quando nel 1954, sacerdote cattolico, mi recai per la prima volta in India, la terra di mio padre, vidi che il grande problema, anche mio, era quello del rapporto tra "induismo e cristianesimo": questo fu il primo titolo del libro che aveva come sottotitolo "Il Cristo sconosciuto dell'induismo". Ricordo che fu il mio grande amico Bede Griffiths a suggerirmi di invertire il titolo con il sottotitolo e gliene sono sempre stato grato. Desidero sottolineare inoltre che il tema del libro ha costituito da sempre il problema centrale della mia vita, come mostrano le diverse date delle varie introduzioni alle differenti edizioni. Ribadisco che l'aggettivo "sconosciuto" riferito a Cristo vale anche per il cristianesimo storico. Ho suggerito ripetutamente che l'incontro delle religioni, indispensabile oggigiorno, implica una mutazione nella stessa autocomprensione delle religioni e in questo caso dello stesso cristianesimo. Dopo essere stato storicamente ancorato per quasi due millenni alle tradizioni monoteistiche originate da Abramo, il cristianesimo deve meditare sulla "kenosis" di Cristo e avere il coraggio, come nel primo Concilio di Gerusalemme, di svincolarsi dalla tradizione ebraica (il cui simbolo era la circoncisione) e dalle tradizioni romane senza rompere con esse, lasciandosi fecondare dalle altre tradizioni dell'umanità
Mistica e spiritualità
Mistica e spiritualità
2008
Jaca Book, Milano
9788816408203
Mistica pienezza di vita
Filosofo, studioso delle religioni, teologo, uomo del dialogo tra le culture, uomo ponte tra l'occidente e l'India, Panikkar decide di mettere come primo tomo della sua Opera Omnia la mistica: Mistica, pienezza di vita. Due possibili interrogativi; il primo: "con tutto ciò che ha scritto doveva iniziare con un fenomeno così particolare, così al limite, un po' eccessivo...?" La seconda, "perché iniziare dalla fine, da quel raggiungimento così sublime che è solo di pochi?" Il primo interrogativo è di stampo laico un po' scettico, il secondo è invece di stampo un po' devoto-spirituale. La si guardi da un lato o dall'altro la mistica è spesso colta come una cosa eccessiva, per gli uni quasi fastidiosa e patologica, per gli altri irraggiungibile e sublime. Panikkar e con lui una importante tradizione del pensiero religioso delle grandi religioni e dello stesso Cristianesimo ci capovolgono le difficili difficoltà sulla mistica. La mistica non è né una stranezza né una performance per superdotati; è una fondamentale dimensione dell'uomo. L'uomo è fatto per non vivere di solo pane, ma mantenersi in relazione con il mistero. L'uomo interroga il mistero ed il sovrannaturale di continuo, anche quando lo nega. Proprio nella mistica il dialogo - il comprendersi tra religioni e culture - attua più direttamente la dimensione mistica e originale in ogni uomo; l'uomo si interroga sul senso della vita e si apre al mistero, all'ineffabile.
L'altro come esperienza di rivelazione
2008
L'Altrapagina, Città di Castello
Mito, Simbolo,Culto -
Mito, Simbolo,Culto -
2008
Jaca Book, Milano
978-88-16-40847-0
Mistero ed Ermeneutica, Opera Omnia Vol.IX/1
Le categorie fondamentali dell’uomo religioso nella riflessione di Raimon Panikkar
Per mito, nel linguaggio di oggigiorno, s’intende qualcosa di irreale o semplicemente una leggenda più o meno fantastica. Con la parola mythos, invece, si deve intendere quello che tradizionalmente significava, vale a dire un modo diverso che gli uomini hanno di esprimere una convinzione, o piuttosto una verità che non è necessariamente «chiara e distinta» alla ragione e che, ciò nonostante, si accetta come ovvia e quindi non ha bisogno di essere dimostrata.
Il messaggio dei miti non può essere trasmesso con una riflessione esclusivamente razionale. Troppo spesso si è considerato il concetto come il migliore strumento della parola in quanto tende all’univocità necessaria per l’intelligibilità. Tuttavia ridurre il logos a concetto porta a un suo serio impoverimento, con gravi ripercussioni sulla vita umana stessa. Di fatto l’uso più corrente della parola è simbolico, perciò polivalente, non univoco e salva il discorso dal grande pericolo dell’oggettivismo, il quale facilmente porta al fanatismo. Il mito egizio (raccontato da Platone) che vede nella scoperta della Scrittura l’inizio della degenerazione della cultura racchiude una qualche verità. Un pensiero puramente oggettivo non permette altre interpretazioni. Una deduzione logica univoca non permette alcuna deviazione: 2 + 2 = 4 e solo 4. Il simbolo invece ci permette di superare l’oggettivismo senza cadere nel soggettivismo. Il simbolo non è né oggettivo né soggettivo; sta nella relazione e quindi il dialogo è indispensabile per pensare bene – e anche per vivere bene. La natura umana non è individualistica. L’uomo non è riducibile all’individuo e nemmeno a un semplice concetto. Per questo il discorso sul mito ci porta necessariamente a parlare del mezzo più potente che l’uomo ha per avvicinarsi alla realtà e ai suoi simili: il simbolo.
Conclude questo primo tomo una riflessione sul culto, cioè sul rito in quanto simbolo in azione, espressione fondamentale dell’homo religiosus ed attività che l’uomo compie in comunione con il cosmo per il sostentamento dell’universo: il rito è infatti l’azione che consente al secolare di essere vissuto nella sua sacralità.

Lo spirito della parola
Lo spirito della parola
2007
Bollati Boringhieri, Torino
9788833918273
L'uso scientifico dei termini implica che abbiamo eliminato i "fumi della fantasia" e trovato l'esatta correlazione fra termini e concetti. Chiarezza, distinguibilità e precisione sono gli ideali - e le condizioni dell'intelligibilità scientifica. I termini sono espressioni visibili e udibili dei concetti, e un concetto è un "medium quo", un mezzo con e attraverso il quale significhiamo la cosa reale. Ma questo non è tutto e non è certo l'aspetto più importante del linguaggio, dell'uomo e della realtà. Ridurre il linguaggio a mezzo, l'uomo a un sistema di informazioni e la realtà a una rete globale di comunicazioni è un impoverimento del linguaggio, dell'uomo e della realtà. Panikkar mette in discussione l'equivalenza fra parola e termine e rivendica il potere creativo della parola, che si rinnova e si arricchisce ogni volta che è pronunciata, rinnovando e arricchendo chi la pronuncia. Il termine è solo l'ombra della parola: se si identifica la parola come termine la si inchioda a un significato specifico e relativo, impedendole di volare nel ciclo della coscienza umana.
La gioia pasquale, la presenza di Dio e Maria
La gioia pasquale, la presenza di Dio e Maria
2007
Jaca Book, Milano
9788816304444
L'opera di Panikkar conta una grande quantità di scritti, da lui spesso ripresi e rielaborati nel corso degli anni. Ma per questi tre testi di quarant'anni fa la scelta è stata di ripubblicarli senza sostanziali riscritture. Si tratta infatti di opere semplici che riprendono la gioia pasquale, la presenza di Dio, di Cristo, nella nostra vita e nella realtà che ci circonda, e la figura di Maria, la madre di Dio. Sono conferenze, a suo tempo puntualmente riscritte e riviste dall'autore, che hanno commosso una generazione. Riproposte oggi nella loro semplicità, nel linguaggio diretto e accessibile, offrono uno spunto importante di fronte alle persistenti domande dell'uomo in ricerca. Una postfazione dell'autore, scritta per l'Epifania del 2007, inserisce questi testi nel contesto della sua opera e delle sue più recenti pubblicazioni in particolare de "La pienezza dell'uomo" e "La realtà cosmoteandrica".
Beata Semplicità
Beata Semplicità
2007
Cittadella, Assisi
9788830808720
La sfida di scoprirsi monaco
Un libro per credenti e non credenti senza distinzioni confessionali. Esso vorrebbe aiutare a recuperare la dimensione più profonda dell'essere umano. Per Panikkar la dimensione contemplativa è innata in tutti gli uomini, per questo egli considera la figura del monaco come modello originario universale. La sua semplicità, essenzialità di vita, può essere un modello anche per chi vive nel mondo. Si tratta della nuova edizione (la seconda) ampliata del volume "La sfida di scoprirsi monaco".
Divinità
Divinità
2007
EMI Editrice Missionaria Italiana,
9788830716377
Collana: Le parole delle fedi
La divinità è la consapevolezza dell’uomo di non essere solo, di non essere il padrone assoluto del proprio destino. E tale consapevolezza, per quanto vaga possa essere, accosta l’uomo alla divinità. La divinità trascende e al tempo stesso circonda l’uomo; risulta inseparabile dalla consapevolezza dell’uomo della propria identità, eppure resta sempre inafferrabile, nascosta e, per qualcuno, apparentemente inesistente. Nel suo percorso verso l’identità, l’uomo incontra la divinità. In un ampio contesto pluriculturale, la divinità rappresenta la trascendenza di tutti i limiti della coscienza umana e il movimento dello spirito umano, rivolto verso la propria identità attraverso il confronto con la realtà ultima.
Pellegrinaggio al Kailâsa
Pellegrinaggio al Kailâsa
2006
Servitium, Sotto il Monte (BG)
9788881662708
Raimon Panikkar e Milena Carrara
«Mi è stato chiesto più volte di scrivere le mie "impressioni" del pellegrinaggio, ma mi sono cortesemente rifiutato affermando che la Realtà è ineffabile, e l'ineffabile non può essere detto. Sono andato senza carta, penna e macchina fotografica. Sono andato, ma non ho concettualizzato. Quanto segue è solo una narrazione - non la "cosa reale".» (R. Panikkar).
Il silenzio del Buddha
Il silenzio del Buddha
2006
Mondadori, Milano
9788804553885
Un a-teismo religioso
"Con questo libro desidero offrire intuizioni e ipotesi di ricerca filosofica e teologica, aperte a possibilità di nuovi frutti. Vorrei nello stesso tempo essere fedele all'intuizione buddhista, non allontanarmi dall'esperienza cristiana e non separarmi dal mondo culturale contemporaneo. La prima fedeltà esige che l'autore, lasciatosi ammaestrare dal Risvegliato, sparisca; la seconda filiazione richiede che nel profondo esista un'esperienza trinitaria personalmente vissuta; la terza vocazione domanda un sacro rispetto della situazione concreta dell'uomo dei nostri giorni."
Il dharma dell'induismo
Il dharma dell'induismo
2006
Rizzoli BUR, Milano
9788817012379
Una spiritualità che parla al cuore dell'occidente
Raimon Panikkar, monaco teologo che da anni persegue un confronto serrato e profondo tra spiritualità orientali e Cristianesimo, illustra in questo compendio la totalità della via metafisica che, con impropria generalizzazione, va comunemente sotto il nome di induismo. Un crogiolo di prospettive che presenta caratteri comuni, tutti individuati e illustrati da Panikkar in modalità chiare e facilmente penetrabili dal lettore occidentale. In un frangente storico in cui incombe uno scontro tra civiltà fondato sulla differenza tra i "credo", Panikkar offre la chiave per entrare nell'universo induista e coglierne gli aspetti che la disciplina yoga, traslata in Occidente, non è stata in grado di esprimere.
Tra Dio e il cosmo
Tra Dio e il cosmo
2006
Laterza, Roma
8842077739
Una visione non dualistica della realtà
Incalzato dalle domande di Gwendoline Jarczyk – studiosa di filosofia, specialista di Hegel e del mistico medievale Meister Eckhart –, Raimon Panikkar ha modo di ripercorrere in questo libro tutti i temi salienti della sua lunga riflessione, da quelli di più scottante attualità (come l’identità religiosa e il dialogo fra le varie religioni, i drammi della storia e la responsabilità dell’uomo religioso, il rapporto fra scienza moderna e visione religiosa della vita) a quelli più radicali e pregnanti (come il valore del silenzio e della parola, il senso del tempo e soprattutto la visione ‘trinitaria’ della realtà). Un dialogo vigoroso e appassionato, disseminato di alcune delle folgoranti intuizioni che hanno fatto di Panikkar uno dei più grandi teologi e maestri spirituali viventi, testimone di una sintesi armoniosa di culture diverse. Indice
L'esperienza della vita
L'esperienza della vita
2005
Jaca Book, Milano
9788816406988
La mistica
Il contenuto del libro è riassunto nel titolo: la mistica, come esperienza integrale della Vita, è la caratteristica umana per eccellenza. Le numerose pratiche spirituali, si chiamino meditazione, yoga, contemplazione, vipassana, tantra, ching o quant'altro, ci invitano tutte a concentrarci sull'essenziale, ad essere pienamente coscienti del fatto che siamo vivi e a vivere questa vita nella sua pienezza senza che le distrazioni ci tentino. L'impostazione generale del libro è decisamente interculturale e pluralistica. Infatti la terza parte comprende i vari linguaggi (Hindu, buddhista, cristiano e secolare), forme diverse che alludono ad una esperienza definita ineffabile da tutti i mistici.
La dimora della saggezza
La dimora della saggezza
2005
Mondadori, Milano
9788804537977
Nato e cresciuto in un clima di interculturalità, Raimon Panikkar ha invitato spesso,attraverso i suoi scritti alla pace ed al dialogo tra le religioni. Così fa anche in questo libro in cui, dopo aver analizzato da un punto di vista antropologico e filosofico la nozione di saggezza, insegna come essa sia la vera sorgente di gioia e felicità, quasi un luogo confortevole dove l'uomo si sente veramente a casa.
La porta stretta della conoscenza
La porta stretta della conoscenza
2005
Rizzoli, Milano
9788817007832
Sensi, ragione e fede
Da quattro secoli, e in particolare nell'ultimo, si è imposta in Occidente una "moderna religione civile" che ha inteso soppiantare le religioni tradizionali e ha reso "sacre" la scienza e la tecnologia. Tutto ciò che non è misurabile secondo i criteri della scienza è stato sospinto ai margini o negato. Ma in questo modo l'uomo occidentale si vieta la comprensione di una parte importante della realtà. Con il suo libro, Raimon Panikkar esorta a ricondurre la scienza entro i suoi confini, a riconoscere che la creatività umana può assumere forme non inquadrabili in un unico sistema e a lavorare affinché metodo scientifico e tradizione religiosa diano vita, rinunciando al proprio imperialismo culturale, a una simbiosi del pensiero umano.
Gli inni cosmici dei Veda
Gli inni cosmici dei Veda
2004
Rizzoli BUR, Milano
9788817000376
Questa breve antologia costltuisce la settima e ultima parte dell'opera "I Veda", una traduzione dei passi più significativi e pregnanti delle Sacre Scritture degli hindù curata da Panikkar e pubblicata in questa stessa collana. Pur indirizzata principalmente a un uso liturgico, essa è tuttavia essenziale per comprendere il mondo vedico, il senso di solidarietà cosmica, fratellanza universale e unione con il divino custodito come un tesoro segreto nel "tempio interiore" di ciascun uomo.
La realtà cosmoteandrica
La realtà cosmoteandrica
2004
Jaca Book, Milano
Dio-Uomo-Cosmo
Con questa opera Raimon Panikkar auspica di contribuire ad un radicale ri-orientamento della vita umana dopo le esperienze degli ultimi millenni, andando oltre la visione frammentata della singola memoria biografica e dei fattori storici, per proporre un cambiamento di vita, una metanoia. L'Essere non è soltanto Pensiero ma anche Amore, senza prassi la teoria è impotente e senza quest'ultima la prassi è cieca. Da qui alla visione cosmoteandrica che porta ad un nuovo stile di vita:la secolarità sacra, non come negazione della materia e del mondo, ma come trasformazione del senso stesso dell'esistenza.
La pienezza dell'uomo. Una cristofania
La pienezza dell'uomo. Una cristofania
2003
Jaca Book, Milano
9788816405028
In questo studio si concentra il pathos di tutta una vita. La prima parte è una riflessione sulla figura centrale della coscienza cristiana con un approfondimento della cristologia classica: a questa nuova disciplina viene dato il nome di Cristofania, una risposta all'anelito di pienezza di vita insito nel cuore di ogni uomo. La seconda parte è un tentativo di decifrare l'esperienza mistica di Gesù di Nazareth, per capire il messaggio attraverso il cuore del messaggero. La terza parte descrive, in nove "sutra" l'epifania cristica vista attraverso il vaglio dela metodologia accennata nella prima parte... Queste pagine sono una riflessione sulla condizione umana nella sua dimensione più profonda e meno condizionata dalle vicende storiche.
Iniziazione ai Veda
Iniziazione ai Veda
2003
Servitium, Gorle (BG)
9788881662098
Compendio da «I veda. Testi fondamentali della rivelazione vedica»
E' un invito a gustare l' esperienza Vedica nel suo sforzo di scoprire il senso della vita dell'uomo e del mondo. La rivelazione lo rende "consapevole" e scopre sè stesso insieme ai tre mondi(umano,cosmico e divino) relzionati tra loro: è un cammino iniziatico che, seguendo il ritmo della vita del cosmo, ci porta alla nascita della vera Vita in noi.
Pace e disarmo interculturale
Pace e disarmo interculturale
2003
Rizzoli, Milano
Mai come oggi il tema della pace nel mondo è di cruciale importanza. È un tema che ci coinvolge tutti, e richiede un sincero confronto fra gli uomini. In questo libro, il filosofo e teologo Raimon Panikkar ridefinisce il vero significato della pace - in relazione con altre questioni fondamentali come la guerra, la religione, la politica, l'ecologia - e mostra una via per ottenerla. La pace, sostiene, non richiede solo il disarmo nucleare, militare, economico. La pace può essere raggiunta solo attraverso il "disarmo culturale", che impone l'abbandono di ogni assolutismo a vantaggio di una vera riconciliazione per mezzo del dialogo interculturale.
La nuova innocenza
La nuova innocenza
2003
Servitium, Sotto il Monte (BG)
9788881662500
Innocenza cosciente
Un libro utile a riassumere quella dimensione profonda dell'uomo, tanto dimenticata o trascurata, che è l'unica in grado di far capire come "solo il mistico possa sopravvivere nella società attuale, senza diventare violento o cinico. Solo il mistico può conservare l'integrità del suo essere, perché è in comunione con tutta la realtà".
Pace e interculturalità
Pace e interculturalità
2002
Jaca Book, Milano
9788816405899
Una riflessione filosofica
La pace dell’umanità dipende dalla pace tra le culture. L’interculturalità quindi si pone come strumento irrinunciabile della pace mettendo in discussione i miti fondanti le diverse culture per realizzare il felice matrimonio tra conoscenza e amore. Un percorso sintetico per dialogare senza mettere tra parentesi la fiducia reciproca e senza cadere nel relativismo culturale.
I Veda. Mantramanjari
I Veda. Mantramanjari
2001
Rizzoli BUR, Milano
9788817129084
Testi fondamentali della rivelazione vedica
Con la parola Veda, si indica un corpus di letteratura religiosa fra i più antichi dell'umanità. La varietà e complessità dei testi che ne fanno parte, la profonda e ancora inesplorata dottrina e l'altissimo valore spirituale della sua speculazione, espressa con immagini di rara suggestione poetica, ne fanno un bene prezioso e irrinunciabile per tutti gli uomini. Con questa moderna traduzione dei passi significativi delle Sacre Scritture degli hindu, Panikkar mette in luce la modernità, facendone uno strumento di riflessione, meditazione e di preghiera per il lettore contemporaneo, nella prospettiva della percezione diretta della Realtà universale in quella che egli ama chiamare "visione cosmoteandrica".
Incontro delle religioni
Incontro delle religioni
2001
Jaca Book, Milano
9788816405486
l'indispensabile dialogo
Premio Nonino 2001 a un maestro del nostro tempo. Un breve e ricco manifesto del dialogo interculturale e interreligioso. L’incontro delle religioni è prima di tutto una necessità vitale, a livello personale, a livello delle tradizioni religiose e a livello storico. Perciò il dialogo interreligioso è fondamentalmente aperto, senza esclusioni di parti. E' interiore poichè il dialogo inizia nella parte più recondita del cuore dei dialoganti,che è anche il cuore della realtà. Linguisticamente essendo veicolato dal logos, il dialogo è piuttosto «dualogo», in quanto bilingue. E' politico, in quanto non costituisce una questione privata, ma è una prassi gravida di teoria, con contenuti politici. E' mitico in quanto transita attraverso il logos, partecipa al pisteuma e lascia spazio al mythos essendo in esso inscritto. E'un atto religioso in quanto esprime l'esperienza della propria inadeguatezza contribuendo alla purificazione delle religioni. E'integrale in quanto è un approccio totale, ha una natura liturgica, svolge un ruolo cosmico. Non è mai concluso. Il dialogo è un processo continuo, trinitario, ultimamente imperfetto
Ecosofia: la nuova saggezza.
Ecosofia: la nuova saggezza.
2001
Cittadella Editrice, Assisi
8830805297
Per una spiritualità della terra
Il secondo millennio sembra chiudersi all'insegna del pensiero ecologico, che ci ha fatto reimparare il senso dei nostri limiti. Eppure il movimento ecologico appare semplicemente come un primo passo verso una sapienza dell'abitare umano (ecosofia) che reintegri la dimensione del Divino, dell'umano e del cosmico. In questo testo Panikkar getta delle pietre di guado verso una nuova saggezza, le cui parole chiave potrebbero essere mistica, politica, pluralismo e secolarità sacra.
L'esperienza filosofica dell'India
L'esperienza filosofica dell'India
2000
Cittadella, Assisi
9788830806771
L'Autore introduce alla conoscenza dell'affascinante mondo indiano della "filosofia", schiudendo al lettore occidentale panorami teoretici e culturali di grande interesse. La particolarità di questo volume è quella di essere un invito alla filosofia, un tentativo di far recuperare al lettore la ricchezza e la complessità del pensare che l'approccio occidentale al filosofare ha reso monotono legandolo a un rapporto statico soggetto-oggetto.
Mito, Fede ed ermeneutica
Mito, Fede ed ermeneutica
2000
Jaca Book, Milano
9788816405172
Il triplice velo della realtà
Premio Nonino 2001 a un maestro del nostro tempo La saggezza non consiste in una visione del mondo monocromatica, né in un’amorfa atomizzazione dell’infinito, ma è una combinazione dei vari colori in un unico universo ricco di polarità perché pieno di vita. Il volume si incentra dapprima sul mito, non proponendosi di offrire una dissertazione su questa fondamentale esperienza umana. Non si può guardare direttamente la sorgente della luce, occorre voltarle le spalle così da poter vedere gli oggetti illuminati, non la luce. Poi, nella seconda parte, affronta diversi problemi riguardanti la fede. E fede viene intesa come la dimensione dell’uomo che corrisponde al mito. L’uomo è aperto a un orizzonte sempre più vasto di consapevolezza e che è presente nel mito. La fede considerata il veicolo mediante il quale la coscienza umana passa dal mythos al logos. Infine, ed è la terza parte, la crisi si verifica quando le persone dimenticano in quale modo si debba leggere, guardare e comprendere. L’ermeneutica è cioè l’arte e la scienza dell’interpretazione, di produrre senso, di rendere significativo. Così da rappresentare, le tre tematiche, la triplice unità dell’universo, unità che non annulla la diversità né dimentica che il mondo è abitato, che Dio non è solo e che la conoscenza è fondata sull’amore.
I fondamenti della democrazia
I fondamenti della democrazia
2000
Lavoro, Roma
Forza,debolezza,limite
La verità non sta nell’opinione della maggioranza, né il bene comune è il risultato di un voto. Democrazia non è la somma dei voti individuali di una massa. I partiti politici, dalla Grecia classica fino a Rousseau, erano visti come parte di un tutto, parti di un discorso che non si poteva dire concluso finché non fosse stato raggiunto il con-senso, da intendersi come senso condiviso. Non c’è «potere del popolo» finché il popolo non sia d’accordo, cioè unanime di cuore. Questo è il «mito» di cui parla il libro. Questa la fede che dà forza alla democrazia: la fede che gli uomini si possano mettere d’accordo superando i loro egoismi.
L'eperienza di Dio
L'eperienza di Dio
1998
Queriniana, Brescia
9788839907615
Un testo rappresentativo di un avvincente percorso di vita, di studio e di fede. Una prospettiva "aperta" all'oriente, in primo luogo, data la doppia appartenenza occidentale-orientale della famiglia di Panikkar. Una prospettiva apofatica che rappresenta anche una volontà di rispetto nei confronti di un "Dio" generico e troppo acclamato che è meglio ascoltare nel silenzio. Una prospettiva interiore che traccia un percorso di autoscoperta della contingenza dell'umano che comporta una forte adesione di fede. Tutto è contingente, eppure "L'esperienza di Dio" è possibile, lasciandosi scoprire da Lui, nel tu dell'altro, che siamo noi, che siamo tutti.
La nuova innocenza III
La nuova innocenza III
1996
Servitum, Sotto il Monte (BG)
9788881660087
Lampi azzurri
I lampi azzurri sono molto alti. Non cadono a terra e comunque non lo fanno sulla "nostra" terra. E' possibile che qualcuno cada qui in basso, e in tal modo i problemi di incontro tra i popoli e le tradizioni religiose non ci potranno lasciare indifferenti. Il mondo della sommità sta lampeggiando. Gli isolamenti artificiali non servono più. Il problema dell'altro comincia a tramutarsi in quello dell'interrogante. 2a pubblicazione in:" La nuova innocenza.Innocenza cosciente", Servitium, Sotto Il Monte,BG,2003, riedizione 2005.
Il daimôn della politica: agonia e speranza
Il daimôn della politica: agonia e speranza
1995
EDB, Bologna
La politica può essere definita come un insieme di princìpi, simboli, mezzi e atti mediante i quali un uomo aspira al bene comune della polis. Questa definizione deve essere ribadita perchè generalmente si intende per politica ciò che si riferisce al Governo o allo Stato. Il politico è una dimensione umana, il campo concettuale dell'attività politica dell'uomo. La politica è una prassi che si rimette ad una teoria. Nella situazione contemporanea un approccio interculturale ci permette di constatare che il concetto odierno di politico si colloca in una strada senza uscita. Ci troviamo di fronte ad una uniformità impressionante, una tecnocrazia unica che non può essere pluriculturale e che Panikkar denomina "complesso tecnocratico".
La nuova innocenza II
La nuova innocenza II
1994
CENS , Milano
I lampi rossi
I lampi rossi ci arrivano vicino. Questi lampi fanno rumore. A volte esagerato. Spaventano anche se a volte non cadono neppure. La nostra Società, nel bene e nel male, che lo voglia o no, è o spaventata o speranzosa davanti all'essere cristiano. Alcuni vorrebbero sbarazzarsene ma non sanno come. Altri si dichiarano indifferenti ma non riescono ad esserlo fino in fondo. A un terzo gruppo piacerebbe dare nuova vita a questa Chiesa, ma non è ben orientato. Sono lampi di cristianità. 2a pubblicazione in:"La nuova innocenza.Innocenza cosciente", Servitium,Sotto il Monte,BG,2003, riedizione 2005.
Cristofania
Cristofania
1994
EDB, Bologna
Nove tesi(epitome)
Panikkar si confronta con la cristologia, teologia bimillenaria che oggi accetta il dialogo con le culture non europee. La visione di Cristo è il nucleo problematico di ogni questione interculturale e interreligiosa viste dalla prospettiva cristiana. In essa si mescolano fede "cristiana", retaggi giudaici, razionalità greco-romana, mentalità tedesca e, più avanti, tratti di cultura islamica che hanno contribuito a produrre presso gli altri popoli un alone di esotismo e ideologia intorno alla figura di Cristo. La proposta di Panikkar è trovare una nuova configurazione detta "cristofania", cioè una manifestazione chiara, visibile e pubblica di una verità, presentata con tratti sapienziali, per entrare in comunicazione con le altre religioni ma anche per approfondire il mistero del Cristo stesso. 2a pubblicazione :"La pienezza dell'uomo. Una cristofania",Jaca Book,MI,1999,riedizione 2000.
La nuova innocenza I
La nuova innocenza I
1993
CENS, Milano
I lampi bianchi
I lampi bianchi sono lontani e non fanno rumore. Il tuono non si sente o è molto ritardato. I lampi bianchi non fanno paura, nemmeno minacciano. E' la serenità del pensiero teorico. E' la meditazione filosofica. Si scorgono dei princìpi. Per quelli che li capiscono sono efficaci, ma manca molto per arrivare alla pratica. Il lampo è caduto da qualche parte ma non ci ha disturbato. Gli intellettuali vivono tranquilli... 2a pubblicazione in:"La nuova innocenza. Innocenza cosciente.", Servitium, Sotto Il Monte, BG,2003, riedizione 2005
Saggezza stile di vita
Saggezza stile di vita
1993
Ed.Cultura della pace, San Domenico di Fiesole
Come un invito ad una festa è piacevole per chi lo riceve, così l'invito alla saggezza non rende saggi di per sè, ma è accattivante, incoraggiandoci verso quel cammino. La saggezza è l'esperienza più estrema della vita, che ingloba inscindibilmente la conoscenza e l'amore, l'anima e il corpo, lo spirito e la materia, i tempi e l'eternità, il divino e l'umano, il maschile e il femminile. La saggezza è l'armonia intessuta di tutte le polarità dell'esistenza. 2a edizione: "La dimora della saggezza",Mondadori,Mi, 2005
Ecosofia: la nuova saggezza.
Ecosofia: la nuova saggezza.
1993
Cittadella Editrice, Assisi
Per una spiritualità della terra.
Il terzo millennio si apre all'insegna della crisi ecologica, che mostra all'uomo il senso dei suoi limiti di fronte al suo desiderio di crescita illimitata, portandolo a riconsiderare la dimensione dell'abitare umano (ecosofia) secondo una reintegrazione degli aspetti del Divino, dell'Umano e del Cosmico. 2a edizione 2001
Beata semplicità
Beata semplicità
1991
Cittadella, Assisi
La sfida di scoprirsi monaco
Panikkar suggerisce che monastico è la capacità mistica dell'essere umano, la radice contemplativa della vita, il regno della soggettività profonda, il dominio del cuore, dove la persona può entrare in contatto con il mistero ultimo. 2a pubblicazione rivisitata nel 2007.
La torre di Babele
La torre di Babele
1990
Ed.Cultura della pace, San Domenico di Fiesole
Pace e pluralismo
La tentazione di ricondurre ad una unità monolitica tutte le molteplici espressioni dell'umano è ancora diffusa nell'Occidente contemporaneo, affascinato dal sogno di un'unica religione, un'unica civiltà,un governo mondiale, un complesso tecnocratico. Panikkar sostiene che l'ambizione di costruire questa Torre di Babele è un residuo di colonialismo che va abbandonato. La soluzione che Panikkar propone in queste pagine è una terza via fra la conflittualità permanente del dualismo e la rigida uniformità del monismo.
Trinità ed esperienza religiosa
Trinità ed esperienza religiosa
1989
Cittadella, Assisi
9788830803848
L'intuizione trinitaria non è un'esclusività cristiana. Sebbene espressa con altri simboli, è presente in tutte le maggiori culture dell'umanità. La trinità ci parla non solo delle profondità del Trascendentale, ma anche della grandezza dell'Uomo e della realtà della Terra. Questa profonda esperienza è denominata da Panikkar "Trinità radicale" e dimostra che le più diverse tradizioni della storia non si possono trovare in una sola religione, lingua, spiritualità o cultura, ma occorre un dialogo fecondo tra di esse per giungere ad un'armonia nella quale l'umanità possa convivere in pace. Questo libro offre la base, ed è da considerare come un seme, per trovare un rimedio alla crisi spirituale odierna.
Il dialogo intrareligioso
Il dialogo intrareligioso
1988
Cittadella, Assisi
9788830800977
L'autore si rivolge ai cristiani di oggi affinchè non si considerino più detentori di un messaggio esclusivo di salvezza ma, senza paura di perdere la propria identità, accettino il riconoscimento di una verità che non annulli le differenze.
Il Silenzio di Dio
Il Silenzio di Dio
1985
Borla, Roma
9788826304175
La risposta del Buddha
Con questo libro desidero offrire intuizioni e ipotesi di ricerca filosofica e teologica, aperte a possibilità di nuovi frutti. Vorrei nello stesso tempo essere fedele all'intuizione buddhista, non allontanarmi dall'esperienza cristiana e non separarmi dal mondo culturale contemporaneo. La prima fedeltà esige che l'autore, lasciatosi ammaestrare dal Risvegliato, sparisca; la seconda filiazione richiede che nel profondo esista un'esperienza trinitaria personalmente vissuta; la terza vocazione domanda un sacro rispetto della situazione concreta dell'uomo dei nostri giorni." 2°Edizione: Il Silenzio del Buddha, Mondadori, Milano, 2006
Spiritualità indù
Spiritualità indù
1975
Morcelliana, Brescia
Lineamenti
L'Induismo è per Panikkar un insieme di religioni più che una sola religione. Privo di contenuto oggettivo,esso viene descritto come una sorta di contenitore in grado di accogliere le interpretazioni più divergenti. Panikkar divide in tre filoni le grandi religioni dell'Induismo: Visnusismo, Sivaismo e Saktismo,e precisa che esse non devono essere intese isolatamente, bensì come gruppi di religioni che spesso si intrecciano.
Il  Cristo sconosciuto dell'Induismo
Il Cristo sconosciuto dell'Induismo
1975
Vita e Pensiero, Milano
Come il grande maestro giapponese Dôgen, anche Panikkar sembra riprenda spesso da capo la scrittura di molte delle sue opere. È il caso anche della sua tesi di laurea in teologia, scritta nel 1961 e pubblicata a Londra nel 1964, e poi ripresa, in diverse tappe, con edizioni rivedute e trasformate, in varie lingue, di cui questa è la più recente. Quello delle relazioni tra cristianesimo e induismo è in ogni caso un tema portante della ricerca e dell’esperienza di una intera vita, cui ha dedicato anche molti altri scritti, a testimoniare una esplorazione esperienziale. Perché «posso liberarmi da un certo cristianesimo o induismo (e altrettanto vale per un certo tipo di buddhismo o secolarità) solo cercando di essere un migliore cristiano e un miglior hindù, un miglior buddista e un miglior cittadino del mondo». Un libro scritto “con la propria vita” e “pagato con il proprio sangue”. 2a pubblicazione Jaca Book, Mi, 2008
Dimensioni mariane della vita
Dimensioni mariane della vita
1972
La locusta, Vicenza
2a pubblicazione in: "La gioia pasquale,la presenza di Dio e Maria", Jaca Book, Mi, 2007
La presenza di Dio
La presenza di Dio
1970
La Locusta, Vicenza
2a pubblicazione in: "La gioia pasquale, la presenza di Dio e Maria", Jaca Book,Mi, 2007
La gioia pasquale
La gioia pasquale
1968
La Locusta, Vicenza
9788816304444

2a pubblicazione in "La gioia pasquale,la presenza di Dio e Maria" , Jaca Book Milano 2007

Tre testi ripubblicati senza riscritture: la gioia pasquale, la presenza di Dio, di Cristo, e la figura di Maria, corredate da una postfazione dell'autore, scritta per l'Epifania del 2007,  

Maya e Apocalisse
Maya e Apocalisse
1966
Abete, Roma
Il cristianesimo si trova in tutti i continenti, anche se spesso come religione di minoranza. Le tradizioni preesistenti hanno cercato di comprenderlo e collocarlo nell'insieme delle loro credenze religiose. Il risultato sembra essere un processo interculturale di profondo respiro, tutt'ora in atto, nel quale gli insegnamenti cristiani vengono visti sotto una nuova luce. Un primo esempio di interculturazione del cristianesimo nell'ambito indiano è rappresentato dalla teologia di Raimon Panikkar.
Religione e Religioni
Religione e Religioni
1964
Morcelliana, Brescia
Fin dall’antichità lo studio comparatistico delle religioni ha considerato come unica ed assoluta l'identificazione specifica con la divinità, a prescindere dalle differenze delle sue espressioni. Tale atteggiamento è stato rafforzato dalle teorie evoluzionistiche che hanno inteso stabilire un prototipo di religione delle origini. Panikkar mostra come tutte le religioni si siano evolute da una forma particolare ad una universale, sottolineando come in esse esistano acque vive che corrono verso la propria origine e che il Dio unico dirige il corso di questi fiumi fino al mare universale.
L'India. Popolazione cultura e credenze
L'India. Popolazione cultura e credenze
1964
Morcelliana, Brescia
Questa raccolta di saggi pubblicati nel 1960 da Rialp S.A. Madrid e premiata con il premio nazionale della letteratura nel 1961, consta di nove capitoli che affrontano i temi e i problemi relativi all'India antica e moderna, con i quali l'autore si misurò negli anni di studio trascorsi in India. Patria paterna che gli permise di ritrovare quelle profonde radici responsabili della sua originale formazione, che modificarono il suo pensiero al punto di portarlo a cambiare il cognome,scrivendolo alla maniera indiana.
L'incontro delle religioni del mondo contemporaneo
L'incontro delle religioni del mondo contemporaneo
1963
Ed.Internazionali Sociali, Roma
Morfo-sociologia dell'ecumenismo
Data l’odierna società complessa, l'incontro di culture e religioni è una realtà inevitabile, che alla luce delle problematiche sociali ed ambientali sempre più pressanti, mostra la necessità di un dialogo interculturale ed interreligioso mirato alla comprensione e alla pace tra i popoli del mondo.